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Un
autentico bosco incantato che evoca fiabe lontane. Racchiuso in uno spazio
di poco più di mezzo ettaro, questo stupendo giardino ci apre le
porte di un mondo invitante e misterioso, sempre diverso. Già ai
primi di febbraio grandi tappeti di bucaneve illuminano il sottobosco, aprendo
le danze alla magia delle primule ormai naturalizzate o degli anemoni che
vi hanno trovato una sorta di habitat naturale accanto ad aquilegie, crocus
ed ogni tipo di bulbose. Con il passare del tempo le masse fiorite diventano
sempre più imponenti sino a sembrar illuminare tutto il sottobosco:
digitali, raphiolepis, lilium luccicano sotto i tenui raggi del sole filtrato
dagli alberi; allinizio dellestate gli hemerocallis annunciano,
insieme alle phlox giganti dai molti colori, che è arrivata la stagione
calda, pur in questa splendida oasi di invitante frescura. E.. mentre lautunno
si tinge di caldi colori, le tonalità dei rossi e dei gialli arrivano
a vanificare in bellezza tutte le precedenti fioriture .Un microcosmo di
perfetta armonia naturale in un tratto di campagna romana profondamente
diversa. Antje Presti ha con 35 anni di cure ed amore fatto rivivere a Roma
un giardino sentimentalmente legato alla sua terra di origine, la Germania,
ai suoi boschi e al suo mondo mai dimenticato. Il giardino botanico dei
primi tempi, in cui sperimentare le speci più rare e sconosciute,
si è trasformato in un parco ombroso. Ma al visitatore il parco evoca
visioni di boschi, con radure illuminate dai raggi filtrati del sole, un
meraviglioso effetto trompe l'oeil su di uno sfondo di rara suggestione.
Gli affanni e leffimero della città che lo lambisce sono lasciati
oltre il muro di cinta del giardino, protetto da tutte quelle fronde intrecciate
e misteriose, regno di molti uccelli migratori: un concerto a più
voci che sorprende per intensità, almeno quanto i momenti di silenzio
assoluto e puro che si alternano.
Testo e foto GR.
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 Foto © Manuel Presti www.wildlifephoto-presti.com>> |