Parliamo essenzialmente di giardini privati, spesso anche di dimensioni
ridotte, nati dalla sensibilità e dall'abilità più
o meno cosciente, di persone che, pensandoli x la propria vita familiare
e per il proprio piacere, hanno dato vita a spazi, diversificati per genere
ed impostazione, di ottimo livello botanico, progettuale e squisitamente
pregevoli. Particolare attenzione è profusa nel favorire la libera
diffusione e fioritura delle specie, siano alberi, arbusti, perenni, annuali
o bulbose, il rispetto per la loro forma, la considerazione attenta dei
loro colori, del loro fogliame, e della loro tessitura, in una parola,
della loro "natura".
Questo fatto è particolarmente pregevole in una Italia culla e
maestra, sì, dei giardini di occidente, ma anche nazione in cui
ancora oggi il giardino e il paesaggio rappresentano la curiosità
di molti, ma la vera cultura e sensibilità di pochi. Troppi anni
di cultura solo èlitaria e poco allargata, troppo poche piccole
preziose tradizioni in parte andate perdute o scomparse in nome di un
grossolano progresso. Guadagno, immagine, assenza di autentiche radici
culturali, fretta e praticità, disattenzione e disamore sono nemiche
del giardino. I giardini amatoriali sono in tal senso un esempio di civiltà,
cultura, serenità e poesia, capaci di avvicinare l'uomo all'osservazione
e all'apprezzamento delle bellezze della natura. L'insieme delle persone
che li realizzano e curano con amore sono un bene prezioso, capace di
farsi carico di studi e sperimentazioni, di ricerche di specie ed essenze
nelle località più disparate, di viaggi intrapresi per il
solo piacere di apprendere, di "vedere" dove la cultura dei
giardini è più avanzata ed autentica, perchè solo
conoscendo e sperimentando si impara, " in loco" o dalla natura
stessa, con l'umiltà e il rispetto per qualcosa che è meglio
di noi e della nostra presunzione. La passione è autentica, come
lo è il proprio personale stile di vita, così che è
estremamente significativo conoscersi, comunicare esperienze, essere consapevoli
che, nell' estrema diversità dei temperamenti e delle concezioni
estetiche di "bellezza" e di "giardino", e quindi
delle diverse impostazioni di spazio e di scelte progettuali, sempre ci
si ritrova in un linguaggio comune, profondo ed autentico.
Saranno annoverati tra i giardini amatoriali anche alcuni giardini opera
del grande paesaggista Pietro Porcinai, in omaggio alla sua sensibilità
artistica e alla sua grande capacità di amore e di rispetto per
la natura ed il paesaggio. Un grande esempio, per tutti quei "giardinieri"
amatoriali italiani che questo sito vuole rappresentare.
|